Una sfilata ai Musei Capitolini: Gucci presenta la collezione Cruise 2020.

Una piazza progettata da Michelangelo, al centro un monumento equestre dedicato all’imperatore Marco Aurelio e due palazzi che convergono verso il Palazzo del Senato: in questa cornice si affacciano i Musei Capitolini direttamente sul Foro Romano.

Se vuoi respirare l’essenza delle origini di Roma non puoi non fare una passeggiata tra la Lupa Capitolina, lo Spinario e tutta la statuaria classica che simboleggia ancora oggi la grandezza di Roma. Perditi tra i lunghi corridoi e le grandi sale e fatti prendere dalla sindrome di Stendhal per qualche minuto e continua a viaggiare nel tempo. E se per un momento ti ritrovassi catapultato in mezzo a una sfilata di alta moda organizzata dentro un museo, ci crederesti? Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, lo scorso maggio ha fatto sfilare la sua Cruise 2020 proprio all’interno dei Musei Capitolini.

I luoghi del cuore non si scordano mai; il designer ricorda quando andava in questo museo da piccolo con il padre e ancora oggi è evidente come le sue collezioni dialoghino ancora con l’antico e con Alessandro Michele stesso.

In questa ultima collezione sfilano toghe, pepli e tuniche, ma non mancano riferimenti al mondo contemporaneo toccando anche argomenti di attualità. Spiccano un vestito bianco con, all’altezza del ventre, il ricamo di un utero con fiori, un abito con la data emblematica 22/05/1978, ovvero il giorno in cui è stata approvata la legge per l’interruzione volontaria di gravidanza e una giacca viola con scritto: “My body, my choice”. Lo stilista racconta: “Il disegno di un utero che è un gran fiore, con cui ho voluto riaffermare la libertà delle donne, la loro libertà di interrompere anche una gravidanza. Ho voluto riaffermare il rispetto per la scelta femminile. Sui miei abiti ci sono slogan perché fare moda vuol dire anche dare messaggi di libertà. La mia posizione mi consente di dire delle cose. Più sento che mi viene negata la libertà, più le mie antenne per sentire si allungano. Roma è un luogo difficile da definire anche per un romano. È un po’ disordinata come lo erano alcuni dei ragazzi che sfilavano stasera, è libera, è artistica, è anarchica. La libertà è un’idea romantica, il sogno di essere come vogliamo”. Non è la prima volta che Alessandro Michele si rifà al mondo classico. Nel 2018 il set fotografico della collezione Cruise è stato realizzato a Villa Adriana ( clicca qui per saperne di più–> Antinoo e Villa Adriana ispirano il book della collezione Cruise ’18 di Gucci.) e recentemente la nuova campagna pubblicitaria è stata girata nel parco archeologico di Selinunte.

La sfilata ai Musei Capitolini non è un vezzo fine a se stesso. Gucci contribuirà al progetto di recupero della Rupe Tarpea. Da qui, fino al I secolo d.C. venivano gettati nel sottostante Foro Romano i traditori della Patria condannati a morte. Questa usanza nacque da una leggenda: nel corso delle guerre di Roma contro gli italici, tra il IV e il III sec. A.C, una fanciulla romana di nome Tarpea decise di appoggiare il nemico aprendo le porte di Roma all’esercito sabino, sorprendendo nel sonno le truppe romane. Tarpea venne scoperta e gettata da una rupe del colle Campidoglio. Da quel momento la rupe prese il suo nome e i romani stabilirono l’usanza di buttare da lì i traditori della patria.

Scopri la collezione — >  http://bit.ly/2wR8wbF

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