Lady Diana, icona fashion in mostra a Kensington Palace

“Non rinunciare mai, Catherine. Hai tante cose dentro di te e la più nobile di tutte, il senso della felicità. Ma non aspettarti la vita da un uomo. Per questo tante donne si ingannano. Aspettala da te stessa.”

Albert Camus, La morte felice

Carlo amava Camilla, Diana nel frattempo si ammalava di bulimia. Sguardo basso e malinconico, Lady D pensava di non valere nulla. Nel 1986 la coppia si era formalmente separata e da quel momento Diana riprende le redini del proprio destino cambiando look e conquistando le copertine di Vogue, Harper’s Baazar, Vanity Fair. Gli eccessi degli anni ’80 ingombravano e nascondevano le linee slanciate di Diana che, tra un sorriso appena accennato e un galà di beneficienza, iniziava ad aprirsi al mondo della moda. Indimenticabile  la cena di gala a Washington, nel 1985, quando John Travolta raggiungeva il centro della sala da ballo della Casa Bianca e iniziava a ballare con la principessa inglese avvolta in un abito in velluto di seta blu notte con un collier di perle bianche che porta al centro uno zaffiro di proporzioni memorabili.

Il minimalismo anni ’90 segnò l’inizio di una nuova era. Ann Harvey, vicedirettrice di Vogue Inghilterra, una delle esperte che cura l’immagine della principessa, suggerì di affidarsi a Gianni Versace che in seguito inviera’ le sue collezione a Kensington Palace, residenza della principessa. Iniziava una profonda amicizia che trasformerà Lady D in una icona fashion tutt’oggi indimenticabile. I suoi outfit oggi vengono riproposti, in chiave moderna, da Kate Middleton, a voler sottolineare la presenza costante di Diana nel cuore degli inglesi, ma soprattutto nei figli William e Henry. Gianni Versace liberava la silhouette e scopriva ciò che sino ad allora era rimasto coperto, come il collo, le spalle e la schiena. Un corpo libero dai protocolli di corte e che finalmente si muove in modo pratico ed elegante, maturo e consapevole. Indimenticabile l’abito di Versace indossato per la copertina di Harper’s Bazaar , servizio scattato nel 1991, fu pubblicato solo 6 anni dopo, nel novembre 1997, tre mesi dopo la scomparsa di Lady D. In quell’abito, tempestato di pietre e di applicazioni preziose, la Principessa Diana era una vera e propria diva. L’abito, confezionato appositamente per lei, è stato venduto ad una asta nel 2015 per ben 200.000 dollari. Tanti stilisti si contendevano Diana da quel momento. Arrivarono, infatti, la Lady Dior e la D bag, borse a lei ispirate create da Dior e Tod’s.

A vent’anni dalla sua morte è stato realizzato un percorso espositivo per la mostra “Diana. Her fashion story”. I Windsor la celebrano mettendo in mostra una selezione dei suoi abiti a Kensington Palace. Un viaggio che parte dai vestiti romantici e casti della giovinezza fino agli outfit dei gran galà e i classici tailleur, in cui si evince anche l’evoluzione della moda a cavallo fra gli anni ’80 e ’90. È possibile ammirare gli abiti firmati dalla stilista britannica Catherine Walker, designer preferita da Lady D negli anni Ottanta e Novanta, quelli creati da Emmanuel, scelto dalla principessa per il look delle nozze, fino alle creazioni di Gianni Versace. Un racconto che attraversa non solo il tempo, ma anche stati d’animo e che contribuisce a rendere indelebile la vita della principessa più amata di sempre.

https://www.hrp.org.uk/kensington-palace/explore/diana-her-fashion-story/#gs.CjftOp8

 

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