Oltre il Met Gala: l’Art Costume Institute

Il MET GALA è uno degli appuntamenti mondani più noti al mondo. Ogni anno le star del jet set internazionale sfilano con i loro magnifici abiti nella cornice del METROPOLITAN MUSEUM OF ART di New York. Il Met Gala non è solamente red carpet. È l’occasione per raccogliere i fondi per finanziare le attività dell’Art Costume Institute del Metropolitan. Il Costume Institute raccoglie ben 35000 costumi e accessori di tutti i continenti ripercorrendo secoli di storia del costume a partire dal XV secolo; inoltre è presente una delle biblioteche più ricche al mondo di volumi che hanno come oggetto principale la moda. Ogni anno vengono organizzate due mostre che purtroppo non sono permanenti per questioni di conservazione dei materiali tessili. La storia della moda si incrocia inevitabilmente con l’arte. Nel 1989 viene inaugurata la mostra Cubism and Fashion incentrata sulla relazione tra Cubismo e moda. Si è voluto dimostrare come fin dal primo decennio del ‘900 i tratti caratteristici dell’arte cubista avevano influenzato il modo di creare gli abiti. Accanto agli abiti di alcuni stilisti tra i quali Chanel sono state poste le opere d’arte di Picasso, Braque, Gris e molti altri. Altre mostre hanno indagato fenomeni culturali come la mostra del 2013 PUNK: Chaos to Couture nella quale è stato esaminata l’influenza del Punk sull’alta moda dalla nascita del movimento agli inizi degli anni ‘70 fino ad oggi. Non potevano mancare mostre sulle importanti figure della moda come The World of Balenciaga (1973) fino ad arrivare ai giorni nostri con la mostra Chanel (2005) , Alexander McQueen: Savage Beauty (2011) .

Rei Kawakubo / Comme des Garçons , in mostra dal 4 maggio al 4 Settembre 2017, è la nuova mostra del Costume Institute.  Si tratta della prima mostra monografica su un designer vivente dopo la mostra su Yves Saint Laurent nel 1983. “ Rei Kawakubo è una dei più influenti designer degli ultimi 40 anni” ha detto Andrew Bolton, curatore responsabile del Costume Institute. “Ci invita a ripensare la moda come un luogo di creazione costante e ibridismo, ha definito l’estetica del nostro tempo”.  La stilista giapponese ha fondato nel 1969 la casa di moda Comme des Garçons. Con Yohji Yamamoto e Issey Miyake alla fine degli anni ’70 forma la triade giapponese che costringe al rinnovamento la moda europea. Come Martin Margiela in Europa, Rei Kawakubo ha messo in discussione i canoni estetici e il concetto stesso di abito. Ha creato uno stile che va oltre alle tendenze del tempo indagando sul concetto di bellezza attraverso una visione autonoma e assolutamente anticonvenzionale. Una innovatrice del nostro tempo che ha meritato, senza dubbio, una retrospettiva in un mondo che ci vuole uniformati senza alcun filtro critico.

http://www.metmuseum.org/art/collection/search#!?department=8

http://www.metmuseum.org/exhibitions/listings/2017/rei-kawakubo

commecomme-des-garcons-in-between-rei-kawakubo-monograph-fashion-costume-institute-spring-exhibition-metropolitan-museum-art-new-york-usa_dezeen_hero1commess

reeikawakubo

sopra: Rey Kawakubo

Rei_Kawakubo_Met-5slider-kawakubo

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