La street art incontra il mondo della moda

  Tra la fine degli anni ‘70 e gli inizi degli anni ’80 nasce negli Stati Uniti la Graffiti Art.  Si impone come forma di reazione contro il mondo asettico regolato dalle giacche che svolazzano freneticamente davanti Wall Street.  Le lunghe scie di cemento che ricoprono le città diventano lo scenario di esplosioni di colore, messaggi che hanno colpito il cuore delle nuove generazioni di allora, stanche di subire l’ordine prefissato dai genitori.

La libertà di azione della street art ha influenzato inevitabilmente il mondo della moda in cui libertà, creazione, ingegno, trovano affinità notevoli con l’universo dell’arte.

YVES SAINT LAURENT negli anni ’60 rompe il velo che separava arte e moda, creando delle collezioni che si ispiravano all’arte, in particolar modo al futurismo, ma non solo. Nel 1965 realizza l’iconico MONDRIAN DRESS.  Preziosa è stata  la collaborazione con Andy Warhol che lo ha ritratto anche in una serie di fotografie.

Dagli anni ’60 al nuovo millennio il rapporto fra arte e moda non sembra essersi esaurito. LOUIS VUITTON per la collezione Primavera/Estate 2014 ha proposto abiti vivacizzati dalla presenza di scritte in stile graffiti, Moschino nella collezione Autunno/Inverno 2015 ha tradotto su tessuto i murales che colorano le grandi metropoli.

I direttori creativi delle case di moda hanno dato vita a collaborazioni con street artist contemporanei. Louis Vuitton ha realizzato per alcuni anni delle collezioni di sciarpe e foulards in edizione limitata assieme a grandi nomi della graffiti art come Lady Aiko, Os Gemeos ed Andrè Saraiva. Risulta curiosa la storia che vede protagonista Trouble Andrew che, ossessionato dal brand di moda Gucci, firmava i propri graffiti utilizzando la doppia GG del marchio. L’incontro fra Alessandro Michele e lo street artist newyorkese ha dato vita alla collezione Gucci Ghost nel 2016.

Non è solo la moda ad avvicinarsi all’arte, anche gli artisti iniziano ad essere attirati dalle opportunità che la moda offre. Emblmatico il caso di OBEY che ha deciso di estendere il suo attivismo creando un proprio brand.

C’è chi non si è limitato come Obey, a creare una linea di abbigliamento e di accessori. Sapevate che nel 1987 , Jean- Michel Basquiat , padre della Graffiti Art insieme a Keith Haring, ha sfilato per COMME DES GARCONS?

Mondrian_Dress_1965
MONDRIAN DRESS
Mondriaanmode_door_Yves_St_Laurent_(1966)
MONDRIAN DRESS MOMA
ysl_andy
YSL by WARHOL
lady aiko lv
LADY AIKO for LV
lady aiko
LADY AIKO ART
lv store
OS GEMENOS
gucci
GUCCI GHOST
basquiat1
BASQUIAT in COMME DES GARCONS

basquiat2

obey
OBEY

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...